Autore
Critico musicale
Mi presento: sono Max Noisè. Lo so, questo nome non vi dice niente, ed è normale che sia così; l’ho inventato ora. L’ho fatto per non suscitare l’ira funesta del giornale in cui scrivo. L’ho fatto perché in questo piccolo spazio che mi è stato donato, posso scrivere quello che non ho mai scritto sui giornali e sulle riviste con cui ho collaborato, posso scrivere quello che più mi piace: posso scrivere della “mia” musica. Quella che mi piace di più ma non solo.
Ascolto di tutto, dal jazz al metal, dall’elettronica alla musica classica, mi dicono che ho la capacità di analizzare ogni genere musicale con occhio acuto e mente aperta. Sinceramente non lo so. Qui voglio scrivere solo delle mie sensazioni.
La mia identità rimarrà un segreto… la passione per la musica no.

Il nuovo disco di Pat Metheny è fuori da una manciata di giorni e già sento l’odore acre della frenesia da redazione. Immagino i direttori delle riviste patinate che col fiato sul collo pressano i loro critici, esigendo ‘il pezzo’ entro ieri, pronti a masticare e sputare un’opinione pur di cavalcare l’algoritmo. Ma qui, tra

Il vecchio MacBook Pro ronza leggermente mentre apro una nuova sessione di scrittura. Fuori, i Navigli sono avvolti in una pioggia sottile che rende l’asfalto lucido come un vinile nuovo. Sorseggio un caffè amaro, mi sistemo gli occhiali sul naso e inizio a digitare. Per me, Niia non è una scoperta dell’ultima ora, ma una

Da tempo mi portavo dentro il desiderio di scrivere di quello che, per me, resta il vero “periodo d’oro” di Carlos Santana. Un pensiero silenzioso, rimasto lì, accantonato tra le urgenze quotidiane e le promesse fatte a me stesso e mai mantenute. Poi è successo qualcosa di semplice, quasi banale, ma capace di rimettere tutto

