Amici di BassDesigner, bentrovati in Frequenze Memorabili, una rubrica che esplora la musica a tutto volume!
Oggi vi porto in Arizona, nel mondo meditativo-spirituale di R. Carlos Nakai, uno dei più interessanti esponenti della New Age moderna.

Di origini Ute-Navajo, Nakai incomincia la sua avventura musicale con gli studi classici della tromba e del cornetto, assieme ad altri strumenti a fiato in ottone. Dopo aver affinato la sua passione negli studi universitari, si arruola nella marina americana, dove partecipa a diverse selezioni e audizioni come trombettista concertista.
All’inizio degli anni ‘70 è vittima di un incidente d’auto che gli danneggia in maniera grave i muscoli facciali attorno alle labbra. Ma quando, dopo essersi dato per vinto, riceve in regalo un flauto tradizionale in cedro, avviene la sua rinascita: inizia un percorso incredibile, da autodidatta, nella riscoperta e tramandazione delle sue origini native americane.
Da autodidatta, ha prodotto più di 30 album, e molti sono stati nominati ai Grammy; molte sono le sue collaborazioni con i nomi più famosi nel mondo jazz, hawaii e New Age, tra i quali Philip Glass, Keola Beamer, Paul Horn.

A metà degli anni novanta l’artista fonda il suo gruppo, il R. Carlos Nakai Quartet, nato dalle ceneri del precedente ensemble di Nakai, i Jackalope.
Il R. Carlos Nakai Quartet ha saputo, a mio parere, unire i suoni della tradizione dei nativi americani (il flauto di Nakai) così rilassante e profondo, con il jazz e fusion: un equilibrio bilanciato tra tradizione ed innovazione.
Consiglio di ascolto: R. Carlos Nakai Quartet @NAMA1 Live from the Archive, R. Carlos Nakai Quartet Live
https://www.youtube.com/watch?v=c_QH-xvzpQ0
Oggi mi voglio focalizzare su una canzone in particolare del gruppo, Tsunami, dall’album Big Medicine (2002), che spiega perfettamente lo stile incredibile che il gruppo trasmette: movimento, potenza, quasi simile a The Great Gig In The Sky dei Pink Floyd. La voce femminile dialoga con il flauto di Nakai e il sassofono, un’oasi uditiva che porta energia all’ascoltatore.
Consiglio di ascolto: Tsunami, R. Carlos Nakai Quartet, Big Medicine, 2002
Il brano è etno-jazz puro, frutto di un esperimento rivelatosi poi vincente, in quanto si crea un perfetto connubio tra folklore e sperimentazione contemporanea.
R. Carlos Nakai è una delle firme più innovative della musica new age contemporanea, in quanto costituisce un unicum nel suo genere.
I suoni del suo flauto sono caldi e pieni di emozione in quanto rievocano i ritmi dei navajos, teletrasportano l’ascoltatore in quell’atmosfera di pace e natura, tipiche dei meravigliosi nativi americani.
Amici di Frequenze Memorabili, vi dò appuntamento al prossimo articolo, in cui vi continuerò a parlare di musica che lascia un segno!
Vi lascio un’altra chicca del Quartet di Nakai, da ascoltare durante un momento di relax!
Consiglio di ascolto: Secular Philosophy, R. Carlos Nakai Quartet, Kokopelli’s Cafe, 2002
https://youtu.be/odLvsVygzbc?list=PLf7rZhL0Ht8CQxO4v53YL6Md2WqJnprJX
