Dentro Powersoft: una visita tra produzione, tecnologia e storia


Lunedì abbiamo avuto l’opportunità di visitare, insieme a Francesco Sorino, la sede di Powersoft a Scandicci, alle porte di Firenze.

Ad accoglierci e accompagnarci nella visita è stato Claudio Lastrucci, cofondatore dell’azienda.

Pierfrancesco Fravolini, Francesco Sorino e Claudio Lastrucci nell'atrio della sede Powersoft
Pierfrancesco Fravolini, Claudio Lastrucci e Francesco Sorino
nell’atrio della sede Powersoft

Fondata nel 1995 da Luca Lastrucci, Claudio Lastrucci e Antonio Peruch, Powersoft è oggi una delle realtà italiane più conosciute a livello internazionale nel settore dell’audio professionale. L’azienda ha costruito gran parte della propria storia sull’amplificazione in Classe D e sulle alimentazioni switching ad alta efficienza, sviluppando nel tempo tecnologie proprietarie nell’amplificazione, nell’elaborazione del segnale e nei sistemi di trasduzione. Oggi le attività produttive del gruppo sono distribuite in diversi stabilimenti italiani, mentre a Scandicci hanno sede le principali attività di progettazione e sviluppo e l’assemblaggio finale.

Per noi è stata soprattutto un’occasione preziosa per vedere cosa c’è dietro prodotti e tecnologie che conosciamo bene: non soltanto circuiti e amplificatori, ma organizzazione industriale, ricerca, produzione e, soprattutto, persone.

Dentro la produzione

La visita ci ha permesso soprattutto di vedere da vicino una realtà che normalmente conosciamo attraverso i suoi prodotti e le sue tecnologie. Abbiamo attraversato i diversi reparti e visitato la linea di produzione, organizzata secondo i principi della Lean Production: un modello produttivo derivato dal Toyota Production System, nel quale organizzazione dei flussi, riduzione degli sprechi, controllo della qualità e capacità di adattare la produzione alla domanda assumono un ruolo centrale.

Particolarmente interessante è stato osservare come questi principi vengano applicati concretamente alla produzione di elettroniche professionali, seguendo il prodotto attraverso le diverse fasi di assemblaggio, controllo e collaudo.

Vederne l’applicazione concreta è decisamente più interessante che descriverla in termini teorici: organizzazione delle postazioni, movimentazione dei componenti e successione delle diverse fasi mostrano quanto il processo produttivo sia parte integrante della progettazione industriale di un prodotto.

Una demo room… anzi, due

La visita è proseguita nella sala demo, organizzata in due ambienti dedicati a modalità di ascolto molto differenti.

Una parte riproduce una vera sala cinematografica, completa di poltrone dotate di trasduttori tattili per estendere la percezione delle frequenze più basse anche attraverso il corpo. L’altra è invece dedicata alla dimostrazione di sistemi di sonorizzazione più tradizionali, con diffusori destinati al mondo Live.

Due situazioni apparentemente molto diverse che permettono però di sperimentare direttamente un tema centrale per Powersoft: il controllo dell’energia acustica e la sua integrazione con sistemi di amplificazione ed elaborazione sempre più complessi.

M-Force: quando l’amplificatore incontra il trasduttore

Tra le tecnologie che abbiamo potuto vedere da vicino non poteva mancare M-Force, probabilmente una delle realizzazioni Powersoft più interessanti dal punto di vista elettroacustico.

Il motore di una dei vari subwoofer MForce
Il motore di una dei vari subwoofer MForce

Qui il confine tra elettronica di potenza e trasduttore diventa particolarmente interessante: M-Force nasce infatti come sistema motore per applicazioni alle bassissime frequenze, concepito per ottenere elevatissime capacità dinamiche e livelli di pressione sonora con un approccio profondamente diverso rispetto al tradizionale altoparlante elettrodinamico.

Cinque edifici che raccontano una crescita

Ma c’è un altro elemento che racconta molto bene la storia recente di Powersoft: oggi l’azienda occupa cinque edifici differenti, tutti situati a breve distanza l’uno dall’altro.

Nel corso degli anni, l’aumento delle attività e del personale ha reso necessario acquisire progressivamente nuovi spazi nelle immediate vicinanze della sede originaria, distribuendo tra edifici diversi uffici, reparti, produzione e magazzino.

Una situazione destinata presto a cambiare.

Powersoft sta infatti realizzando a Scandicci il nuovo Human Audio Experience Center, un edificio di oltre 9.200 metri quadrati distribuiti su quattro piani, destinato a riunire in un’unica sede le diverse anime dell’azienda: dagli uffici al marketing, dalla ricerca e sviluppo alla produzione e al magazzino.

In un certo senso, il passaggio dai cinque edifici cresciuti progressivamente intorno alla sede originaria a un unico grande quartier generale progettato appositamente per Powersoft rappresenta bene il percorso compiuto dall’azienda: da una realtà nata nel 1995 dalla passione di tre fondatori a un’impresa tecnologica italiana presente sui mercati internazionali.

Trent’anni di tecnologia in un corridoio

La conclusione ideale della visita è stata il piccolo museo aziendale, nel quale sono raccolti prodotti e prototipi che ripercorrono la storia di Powersoft.

Vedere uno accanto all’altro gli apparecchi delle prime generazioni e quelli più recenti permette di leggere concretamente l’evoluzione tecnologica dell’azienda: cambiano dimensioni, potenze, architetture e possibilità di controllo, ma rimane riconoscibile il filo conduttore che ha accompagnato Powersoft fin dalle origini.

Ed è probabilmente proprio questa la sensazione più interessante che ci siamo portati via da Scandicci.

Visitare un’azienda permette di andare oltre ciò che normalmente vediamo attraverso cataloghi, schede tecniche e comunicati stampa. Dietro un amplificatore o una nuova tecnologia ci sono laboratori, linee produttive, organizzazione, idee e soprattutto persone.

https://www.powersoft.com/it