Black Keys: Brothers in Rock


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Oggi vi parlerò del sound e della storia dei Black Keys, band rock-blues americana formato da due amici di lunga data: Daniel Auerbach e Patrick Carney. I due, entrambi nativi di Akron, multietnica città dell’Ohio, iniziano a suonare insieme nello scantinato di Pat dopo che la band di Dan aveva dato forfait.

Black Keys Grammy
Immagine dal sito grammy.com

Da quel momento cominciano una grande carriera, debuttando con l’album The Big Come Up (2002), con l’etichetta indipendente Alive. L’album riscuote un discreto successo, per essere prodotto da una band indipendente.

Presto diventano sempre più importanti, le loro canzoni vengono usate in diverse serie televisive e film, come Sons of Anarchy, RocknRolla, Hung

Tre canzoni dall’album Thickfreakness (2003), sono usate dal regista Richard Linklater nel suo celebre film School Of Rock (2004) che ha come protagonista il mitico Jack Black.

Rubber Factory, affiancato da Thickfreakness, ha rappresentato una svolta decisiva per la band. 10 A.M. Automatic, ‘Till I Get My Way, e Girl Is On My Mind sono canzoni che vengono usate in spot, film e serie televisive, contribuendo alla creazione di un mito.

[Consiglio di ascolto: The Black Keys – 10 A.M. Automatic (Official Audio)]

Nel 2010 l’album Brothers vende 73.000 copie nella prima settimana, e conquista la terza posizione in classifica; viene inoltre consacrato come “miglior album di musica alternativa” grazie a un prestigioso Grammy Award.

Il loro settimo album in studio, El Camino (2011), è considerato un punto di svolta e uno dei loro lavori più acclamati. Questo è un album spaziale, in quanto è un tributo ai Clash e ai Cramps: e anche questo viene puntualmente nominato “miglior album rock del 2013”, oltre a debuttare al secondo posto della Billboard 200. Gold on the Ceiling, Lonely Boy, Little Black Submarines sono canzoni potenti, che io ricordo come se fosse ieri. Brani capaci di far trasportare l’ascoltatore in un mondo colorato ed esplosivo. Io ero alle medie, all’epoca, e le cantavo a squarciagola… bei tempi!

[Consiglio di ascolto: The Black Keys – Gold On The Ceiling [Official Music Video]]

Negli anni successivi Dan e Pat hanno continuato ad abbattere il muro del suono con altri album epici: Turn Blue (2014), Let’s Rock (2019), Delta Kream (2021), Dropout Boogie (2022) e l’ultimo Ohio Players (2024) che ha come featuring Beck.

Nello stesso anno in occasione del South by Southwest festival viene proiettato il loro docufilm This Is a Film About the Black Keys, diretto da Jeff Dupre.

Nell’agosto 2025 ritornano con il loro tredicesimo album in studio, No Rain, No Flowers, un lavoro che spazia dal rock alternativo al dancefloor e che richiama molto gli anni ottanta.

In conclusione, credo che il punto di forza dei Black Keys stia nel sapersi innovare, proponendo freschezza, ma rimanendo comunque fedeli al loro stile originale: si percepisce bene il cambio di sound negli anni, ma la loro firma rimane intatta e non invecchia mai. Sono un gruppo carismatico che continua tutt’ora a stupire e far divertire. È ammirevole il loro percorso nato in uno scantinato dell’Ohio come artisti autoprodotti, ed è lodevole la loro costanza nel creare contenuti sempre originali e mai banali.


Piccolo trivia: Patrick Carney ha suonato la batteria nella sigla della serie Netflix Bojack Horseman (2014 – 2020).