Ovvero: quando l’ingegneria e l’artigianato italiani vanno oltre i limiti delle proposte commerciali per la riproduzione domestica
Nel panorama dei sistemi di altoparlanti, capita raramente di imbattersi in sistemi che fondono una ricerca tecnologica quasi “ostinata” con una profonda eredità filosofica.
Il nuovo Concept Diamante 22, firmato da Francesco Sorino, Simone Saraceni e Roberto Barbagelata, si presenta come un sistema multiamplificato a 4 vie e mezza, fuori commercio e cucito su misura per Carlo, un audiofilo decano che, in termini di dinamica e coinvolgimento, non accetta i compromessi imposti dai prodotti Hi-Fi convenzionali

Un Cuore Digitale “Ricercato”
Uno degli aspetti più affascinanti delle Diamante 22 riguarda il suo cervello: il LotoPX, un processore basato sul DSP ADAU1451 a 295MHz con unità di calcolo a 80 bit e pregiata sezione di conversione DA. Originariamente prodotto di punta della Powersoft, il gigante italiano dell’audio professionale, questo modulo è uscito dal catalogo nel 2021 perché considerato troppo complesso e costoso per il mercato professionale degli assemblatori, già in difficoltà durante il periodo pandemico.
Tuttavia, i progettisti delle Diamante 22, ritenendolo insostituibile per la gestione degli ingressi digitali AES3 e DanteTM e per il controllo avanzato della potente amplificazione, sono riusciti a recuperarne uno stock tramite una singolare “importazione al contrario” da un grande assemblatore mediorientale.
L’Evoluzione della Via Inferiore: Da 2 a 4 Woofer
Il progetto acustico ha subito un’importante evoluzione durante la fase di prototipazione. Nato con due woofer per canale, le sessioni di test più severe, alla ricerca di prestazioni esasperate, allineate al potenziale dinamico delle altre vie, hanno spinto il team a raddoppiarne il numero. La configurazione finale vanta ora:
- 4 woofer da 12″ con bobina da 100mm, in bass-reflex.
- Un’architettura Double-Double-Bass-Array per la gestione delle basse frequenze.
- Una capacità di gestione della potenza disponibile, che supera abbondantemente il kW, pur senza superare i limiti meccanici degli altoparlanti.
Filosofia Acustica ed Eredità Tecnica
Le Diamante 22 si inseriscono in una tradizione progettuale che richiama alcune impostazioni storiche della scuola italiana ed internazionale, rivelando radici profonde nelle lezioni di maestri come Roy Allison e Renato Giussani che sia io che Francesco Sorino, abbiamo avuto la possibilità (e l’onore) di conoscere e, nel caso di Renato, collaborare con lui.

Seguendo la strada tracciata dalle SEI Prima del 1990, ideate dallo stesso Sorino, il sistema è progettato per il posizionamento a ridosso della parete posteriore, una scelta tecnica precisa per eliminare il fenomeno del wall dip dovuto alle riflessioni, oltre che per rendere più semplice l’inserimento negli ambienti domestici.
Dal punto di vista della distribuzione verticale dello spettro, il progetto adotta una configurazione con baricentro emissivo che si eleva al crescere della frequenza, secondo un’impostazione che punta a favorire una ricostruzione scenica verticale stabile e coerente, in perfetto stile “scuola Giussani“.
Il progettista utilizza l’interpretazione della mezza via per differenziare verticalmente l’emissione dei quattro driver mediobassi, una firma stilistica che lo accompagna dagli anni ’90 di vari suoi progetti per ESB.
Tutti gli altoparlanti inseriti nel progetto sono stati scelti tra il più pregiato materiale professionale, per unire robustezza e capacità dinamiche superiori ai prodotti per uso domestico.
Struttura e Design
Il cabinet, imponente nelle dimensioni (660 x 1920 x 415 mm), adotta una sezione pentagonale (da qui il nome Diamante, che riprende le “sfaccettature” del mobile, mentre il 22 deriva dal numero totale degli altoparlanti impiegati) in massello di rovere listellare da 32 mm di spessore, con diverse traverse interne di irrigidimento e per creare il volume entro cui lavorano i 4 altoaparlanti medio-bassi. Con un peso di oltre 250 kg per diffusore, sorretti da un solido piedistallo, le Diamante 22 hanno una struttura inerte e massiccia, completata da un driver a compressione con tromba a profilo ellittico Tractrix per la sezione tweeter.
Presentazione
Prima di essere installato e calibrato nel soggiorno del proprietario, da dove – data la stazza – è presumibile non si muova più, il sistema Concept Diamante 22 è stato presentato alla comunità audiofila in un evento dello scorso 21 febbraio tenuto presso il capannone di Aprilia in cui è stato costruito. Amici e curiosi intervenuti hanno condiviso una giornata di ascolti “dinamici” e si è potuta raccogliere una videointervista al progettista Francesco Sorino, disponibile nei due video che seguono. Vi sono illustrate le scelte tecniche, la filosofia di progetto e le principali soluzioni adottate.

I locali del capannone di Aprilia in cui il sistema è stato fabbricato contengono tante tracce di altre attività – precedenti o in progress – degli autori del progetto. In particolare, al centro, troneggia il maestoso subwoofer IPALmod, del primo sistema Concept, del 2019.


