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Daft Punk e Tron un viaggio ipnotico nella Rete


Tron Legacy

Amici di BassDesigner, bentrovati in Frequenze Memorabili, una rubrica che esplora la musica a tutto volume!

Oggi vi porto nel mondo virtuale di Tron, serie di film Disney molto sui generis, questa volta accompagnati dai Daft Punk che hanno realizzato le musiche del secondo capitolo del franchise, Tron Legacy.

Un film per me incredibile, poco capito e ingiustamente dimenticato, dotato di un comparto immagine-audio davvero suggestivo. Allo stesso tempo ha una trama leggermente incerta, nonostante fosse inizialmente partita bene e con una buona base. Tuttavia finisce poi con il perdersi.

Tron Legacy fu per me spaziale già all’epoca; nel 2010, quando uscì, avevo undici anni e fin da subito ha significato per me evasione totale dalla realtà, quasi un’estasi audiovisiva. Le ambientazioni, l’atmosfera ibrida tra computer e umano, lo sviluppo dei personaggi e le musiche lo hanno reso, a mio parere, un piccolo gioiello invecchiato bene che conserva tuttora il suo fascino.

L’universo digitale della Rete, sviluppata da Kevin Flynn, personaggio centrale della trama, è davvero ipnotico e immersivo; i Daft Punk con The Grid raccontano proprio questo, la magia del mondo virtuale dove è ambientata la trama, un mondo mitico tipo Shangri-La. La voce narrante di Flynn (Jeff Bridges) è davvero azzeccata e si sposa bene con i synth del duo francese.

[Consiglio di ascolto: The Grid dalla soundtrack di Tron Legacy, The Grid (From “TRON: Legacy”/Score)]

Tron Legacy locandina

Un’altra traccia decisamente emblematica e ipnotica va presa in considerazione: The Son of Flynn, una descrizione, in loop, di Sam, per l’appunto il figlio di Flynn; la musica viene usata in una bellissima sequenza dove il protagonista sfreccia in moto, sfuggendo dalla polizia nel mondo reale.

[Consiglio di ascolto: The Son of Flynn da Tron Legacy The Son of Flynn (From “TRON: Legacy”/Score)]

Man mano che il film si evolve e prosegue, i Daft Punk raccontano non solo la luce della Rete, ma anche le parti più oscure e più complesse; un esempio è C.L.U., una bellissima traccia che descrive, oltre al video, l’antagonista del film CLU: un cattivo spietato, enigmatico, fisionomicamente uguale all’aspetto di Kevin Flynn. Sam inizialmente lo scambia proprio per suo padre!

[Consiglio di ascolto: C.L.U da Tron Legacy C.L.U. (From “TRON: Legacy”/Score)]

Un’altra traccia fenomenale è Derezzed, utilizzata nel film in una scena di combattimento davvero accattivante; la musica è in loop, trascinante, riesce a dare a chi ascolta un senso di forza, di ribellione davvero potente. Avicii (DJ svedese scomparso nel 2018) ne fece un bellissimo remix, contenuto nell’album TRON: Legacy Reconfigured (2011), ancora oggi coinvolgente.

[Consiglio di ascolto: Derezzed da Tron Legacy Daft Punk – Derezzed (from TRON: Legacy)]
anche
[Consiglio di ascolto: la Derezzed di Avicii TRON: Legacy Reconfigured Derezzed (Remixed by Avicii)]

In conclusione, che dire di Tron Legacy? A distanza di sedici anni conserva ancora la sua estetica neon/cyberpunk, un’ottima ripresa del primo capitolo, uscito nel 1982. Un film da pelle d’oca, riscoperto solo ultimamente grazie anche un po’ al “flop” del terzo capitolo: Tron Ares, uscito nell’ottobre 2025.

Sono contento di averne parlato qui e spero di poter contribuire a farlo recuperare a chi non ha potuto e di rendergli giustizia. Si trova comunque su Disney+ e ultimamente è uscito un bellissimo steelbook.

Amici di Frequenze Memorabili, vi dò appuntamento al prossimo articolo, in cui vi continuerò a parlare di musica che lascia un segno!