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Powersoft amplia il proprio ecosistema con MM-Force e Spixel: nuovi trasduttori OEM per applicazioni audio compatte e intelligenti

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Powersoft continua ad ampliare il proprio raggio d’azione oltre il tradizionale settore dell’amplificazione professionale. L’azienda italiana ha infatti presentato MM-Force e Spixel, due nuove piattaforme di trasduzione destinate al mercato OEM che puntano a combinare compattezza, elevate prestazioni ed integrazione intelligente.

Presentati in occasione di InfoComm 2026, i due prodotti rappresentano l’evoluzione di tecnologie che Powersoft sviluppa da anni: da una parte l’esperienza maturata con i sistemi a magnete mobile M-Force, dall’altra i principi di elevata forza motrice alla base della piattaforma IPAL.

Powersoft MM-Force & Spixel

MM-Force: il subwoofer ultrasottile a magnete mobile

La novità più interessante per i progettisti di diffusori è probabilmente MM-Force, un nuovo trasduttore per basse frequenze disponibile nelle versioni da 8 e 10 pollici.

Powersoft-MM-Force

A differenza dei tradizionali woofer a bobina mobile, MM-Force utilizza una configurazione a magnete mobile (Moving Magnet). In questa architettura le bobine rimangono fisse all’interno della struttura mentre è il gruppo magnetico a muoversi insieme alla membrana.

Secondo Powersoft questa soluzione permette di ottenere una profondità inferiore a 70 mm, un valore estremamente ridotto per un trasduttore destinato alla riproduzione delle basse frequenze. Il risultato è un componente che può essere integrato in applicazioni da incasso, sistemi slim, installazioni architettoniche, diffusori outdoor e applicazioni automotive dove lo spazio disponibile rappresenta spesso il principale vincolo progettuale.

La membrana quadrata in polimero rinforzato con fibra di carbonio contribuisce inoltre a massimizzare la superficie radiante all’interno dell’ingombro complessivo disponibile.

Come funziona un sistema a magnete mobile?

Nella quasi totalità degli altoparlanti dinamici il segnale audio attraversa una bobina mobile immersa nel campo magnetico generato da un magnete permanente fisso. La forza elettromagnetica risultante mette in movimento la membrana e produce il suono.

Nel caso di MM-Force il principio viene sostanzialmente invertito. Le bobine rimangono fisse, mentre è il gruppo magnetico a muoversi insieme al cono.

Questo approccio offre diversi vantaggi. Innanzitutto elimina la necessità di utilizzare conduttori flessibili soggetti a continue sollecitazioni meccaniche. Inoltre consente di progettare sistemi in cui le masse in movimento risultano meglio bilanciate, riducendo le forze di reazione trasmesse al cabinet.

Secondo Powersoft, la particolare configurazione di MM-Force permette di compensare dinamicamente una parte significativa delle vibrazioni strutturali generate dal trasduttore. In pratica, una quota dell’energia meccanica che normalmente viene trasferita al mobile viene annullata all’interno del sistema stesso.

Per i progettisti questo significa poter realizzare diffusori estremamente sottili e compatti senza dover necessariamente ricorrere a configurazioni push-push o a complessi sistemi di irrigidimento del cabinet.

Powersoft Moving Magnet

Meno neodimio e maggiore efficienza

Un aspetto particolarmente interessante riguarda il circuito magnetico.

Powersoft afferma che l’architettura MM-Force consente di ridurre la quantità di neodimio necessaria rispetto ad un tradizionale trasduttore a bobina mobile mantenendo comunque elevati livelli di forza motrice e capacità di emissione.

In un contesto in cui costi, disponibilità e sostenibilità delle terre rare stanno assumendo un’importanza crescente, questo potrebbe rappresentare un vantaggio significativo per i costruttori OEM.

L’azienda sottolinea inoltre come la configurazione a magnete mobile permetta di ridurre le perdite resistive del sistema motore, contribuendo a migliorare l’efficienza energetica complessiva, un aspetto particolarmente interessante considerando la crescente diffusione degli amplificatori in classe D ad alta efficienza.

Spixel: un full-range compatto con intelligenza integrata

Powersoft-Spixel

Accanto a MM-Force debutta anche Spixel, un driver full-range da 2,5 pollici progettato per applicazioni professionali ad elevata densità di installazione.

Pur mantenendo dimensioni estremamente compatte, il nuovo trasduttore dichiara una risposta estesa fino a 100 Hz e sfrutta una struttura ad elevata forza motrice derivata dall’esperienza maturata con la tecnologia IPAL.

L’obiettivo è consentire la realizzazione di diffusori molto compatti mantenendo livelli SPL elevati e frequenze di crossover particolarmente basse.

Le applicazioni previste includono line array compatti, sistemi point-source, diffusori portatili, installazioni permanenti e matrici per sistemi di wave field synthesis.

AnyMATE porta il monitoraggio dentro il trasduttore

L’elemento più innovativo di Spixel è probabilmente l’integrazione nativa della tecnologia AnyMATE.

Grazie a questa piattaforma il trasduttore è in grado di fornire identificazione automatica, monitoraggio operativo e diagnostica in tempo reale. Un LED integrato, visibile attraverso una cupola parapolvere traslucida, consente inoltre di visualizzare direttamente lo stato operativo del componente.

Si tratta di un approccio che sposta parte delle funzionalità tradizionalmente affidate all’elettronica di sistema direttamente all’interno del trasduttore, aprendo nuove possibilità in termini di gestione, manutenzione e monitoraggio delle installazioni professionali.

Oltre l’amplificatore

Con MM-Force e Spixel, Powersoft conferma una strategia sempre più orientata all’integrazione verticale delle tecnologie audio.

Più che semplici trasduttori, i due nuovi prodotti rappresentano infatti l’estensione naturale di competenze sviluppate negli anni nel campo dell’amplificazione, del controllo DSP e della gestione intelligente dei sistemi.

Dal punto di vista tecnologico, MM-Force e Spixel sembrano rappresentare la convergenza di due importanti filoni di ricerca dell’azienda: l’esperienza maturata con i sistemi a magnete mobile M-Force e la filosofia di elevata forza motrice sviluppata per IPAL.

Per i progettisti di diffusori il messaggio è chiaro: l’innovazione non riguarda più soltanto la risposta in frequenza o il livello SPL, ma coinvolge sempre più aspetti come integrazione meccanica, riduzione delle vibrazioni, efficienza energetica, utilizzo delle materie prime e capacità di monitoraggio intelligente del sistema.

https://www.powersoft.com/it/announcement/powersoft-unveils-mm-force-and-spixel

https://www.powersoft.com/it