Scan-Speak: una nuova camera anecoica per le misure di precisione sugli altoparlanti


Il produttore danese ha realizzato, nella nuova sede produttiva e di ricerca, una camera anecoica progettata da IAC Acoustics. L’obiettivo non è soltanto disporre di un ambiente di misura ad alte prestazioni, ma riprodurre il più fedelmente possibile le condizioni della precedente installazione, così da mantenere la confrontabilità con anni di dati sperimentali.

Nel trasferimento di un laboratorio di misura, uno dei problemi meno evidenti è quello della continuità dei dati. Cambiare l’ambiente nel quale vengono caratterizzati gli altoparlanti può infatti introdurre differenze che rendono più difficile confrontare le nuove misure con quelle effettuate negli anni precedenti.

Scan-Speak New Anechoic Room

È proprio questo uno degli aspetti alla base della nuova camera anecoica realizzata da Scan-Speak nella nuova sede produttiva e R&D in Danimarca. L’impianto, progettato e fornito da IAC Acoustics, è stato sviluppato cercando di riprodurre il più fedelmente possibile le prestazioni acustiche della precedente camera di misura.

Una nuova sede per produzione e ricerca

Scan-Speak è uno dei nomi storici nella produzione di trasduttori di alta gamma. Fondata in Danimarca nel 1970, realizza altoparlanti destinati a sistemi home audio, professionali, automotive e anche ad applicazioni aerospaziali. Secondo quanto riportato da IAC Acoustics, i prodotti vengono sviluppati, collaudati e assemblati in Danimarca.

Nel 2025 l’azienda ha deciso di trasferire le proprie attività in una nuova struttura dedicata alla produzione e alla ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di ottimizzare i processi produttivi, migliorare i flussi di lavoro e rendere più efficiente la logistica.

Tra le infrastrutture previste per la nuova sede, un ruolo fondamentale è stato assegnato a una camera anecoica dedicata alle misure dei trasduttori, comprese quelle di direttività. IAC Acoustics è stata coinvolta fin dalle prime fasi del progetto per la progettazione, la definizione delle specifiche e l’installazione.

Il problema della continuità delle misure

La parte di acquisizione e controllo
La parte di acquisizione e controllo

Per Scan-Speak era fondamentale che il passaggio alla nuova sede non comportasse una discontinuità nel sistema di caratterizzazione dei propri altoparlanti.

La nuova camera doveva quindi riprodurre, per quanto possibile, il comportamento acustico e le condizioni di misura della precedente installazione. Una scelta particolarmente importante quando si dispone di un archivio di misure costruito nel corso di molti anni.

In questo modo i dati relativi ai nuovi prodotti possono continuare a essere confrontati con quelli storici, evitando che eventuali differenze introdotte dal nuovo ambiente di misura vengano confuse con variazioni effettive nelle prestazioni dei trasduttori.

Una camera per misure acustiche di precisione

La camera è stata progettata per effettuare misure in campo libero in accordo con le norme internazionali ISO 3745 e ISO 26101, che definiscono i requisiti per la qualificazione degli ambienti anecoici ed emianecoici destinati alle misure acustiche di precisione.

Dal punto di vista costruttivo è stata adottata una struttura box-in-box a doppio involucro.

La struttura utilizza pannelli acustici IAC Moduline Noise-Lock caratterizzati da un indice di potere fonoisolante dichiarato di RW = 59 dB. Per l’intera costruzione a doppio involucro è previsto un isolamento complessivo dell’ordine di RW = 70–75 dB.

La camera interna isolata permette quindi di ridurre fortemente l’ingresso del rumore proveniente dall’edificio circostante e di ottenere condizioni acustiche stabili e ripetibili, requisito fondamentale nella caratterizzazione di precisione degli altoparlanti.

Il pavimento flottante realizzato con una rete metallica che fa passare il suono
Il pavimento flottante realizzato con una rete metallica per fa passare il suono che viene poi assorbito dai cunei posti in basso

Tre pareti assorbenti e una quarta riflettente

Particolarmente interessante è la configurazione interna scelta per la camera. I cunei fonoassorbenti ricoprono il soffitto, tre delle quattro pareti e la superficie al di sotto del pavimento sopraelevato realizzato in rete metallica. La quarta parete, invece, viene deliberatamente lasciata acusticamente riflettente, al contrario delle camere anecoiche tradizionali, come quella dell’università di Ferrara.

Questa superficie può così essere utilizzata come un grande baffle infinito sul quale effettuare le misure degli altoparlanti.

Porte anti rumore Noise Lock
Le porte anti rumore Noise-Lock sono progettate per limitare l’ingresso del rumore esterno nell’ambiente di misura

Si tratta quindi di una configurazione specificamente pensata per la caratterizzazione dei trasduttori, che permette di effettuare misure in condizioni fortemente controllate e di studiarne, tra le altre caratteristiche, il comportamento direzionale.

Anche gli accessi fanno parte del sistema di isolamento: sono impiegate speciali porte acustiche Noise-Lock, progettate per limitare l’ingresso del rumore esterno nell’ambiente di misura.

Isolare anche le vibrazioni

Una camera anecoica non deve essere protetta soltanto dal rumore trasmesso per via aerea. Per misure sufficientemente sensibili occorre considerare anche le vibrazioni trasmesse attraverso la struttura dell’edificio.

Per questo motivo la camera interna è stata installata su un sistema di isolamento dalle vibrazioni costituito da supporti distribuiti in poliuretano PUR VIKAFOAM.

La distribuzione dei carichi e la geometria dei supporti sono state dimensionate in modo da ottenere una frequenza naturale di circa 9–10 Hz, riducendo così l’influenza delle vibrazioni esterne sulle misure acustiche.

Operativa dalla fine del 2025

La nuova camera anecoica è stata completata e messa in servizio nel dicembre 2025 ed è ora parte integrante delle infrastrutture di sviluppo e collaudo della nuova sede Scan-Speak.

L’aspetto forse più interessante del progetto non è quindi soltanto il livello delle prestazioni della nuova struttura. La scelta di riprodurre il più possibile le caratteristiche acustiche della camera precedente permette a Scan-Speak di conservare una continuità metrologica tra le diverse generazioni di prodotti e, soprattutto, di continuare a utilizzare come riferimento il patrimonio di dati sperimentali accumulato negli anni.

Per un produttore di trasduttori, infatti, una camera anecoica non rappresenta semplicemente un ambiente nel quale eliminare le riflessioni: è parte integrante della catena di misura. E quando quella catena viene utilizzata per decenni nello sviluppo dei prodotti, riuscire a conservarne la coerenza nel passaggio a una nuova struttura diventa un requisito tecnico di primaria importanza.

Scan-Speak: oltre mezzo secolo di altoparlanti danesi

La storia di Scan-Speak inizia il 1° febbraio 1970, quando l’azienda viene fondata in Danimarca da Ejvind Skaaning. L’obiettivo iniziale era produrre gli altoparlanti destinati ai diffusori Scandyna A-25 e Dynaco A-25, dopo l’interruzione della fornitura da parte della norvegese SEAS. Nei primi anni allo sviluppo dei trasduttori contribuirono figure come Ragnar Lian e Mogens Hvass, provenienti proprio dall’ambiente SEAS.

Già nei primi anni Settanta nascono prodotti destinati a lasciare il segno, come il tweeter D2008. Nel 1973 Ragnar Lian sviluppa e brevetta il Symmetric Drive (SD), un sistema che utilizza elementi in rame nel circuito magnetico per controllare le correnti parassite e rendere più simmetrica la variazione dell’induttanza della bobina mobile rispetto alla posizione di riposo. È l’inizio di una ricerca sulla linearità del motore elettrodinamico che diventerà uno dei tratti distintivi della produzione Scan-Speak.

La storia dell’azienda attraversa diversi cambi di proprietà e anche momenti difficili. Nel 1987 un incendio distrugge completamente lo stabilimento di Pandrup. La produzione viene trasferita ad Aabybro, dove vengono ricostruiti anche i laboratori di sviluppo e una nuova camera anecoica, dotata di strumentazione Brüel & Kjær. Appena due mesi dopo l’incendio riprendono le prime consegne e, dopo cinque mesi, l’intera gamma è nuovamente disponibile.

Sul piano tecnologico seguono altre tappe importanti: i coni in Kevlar alla fine degli anni Ottanta, la seconda generazione Symmetric Drive SD-1 nel 1992 e, dal 1995, la famiglia Revelator, inaugurata dal tweeter D2905/9900. Nel 2008 prende forma la successiva serie Illuminator, commercializzata a partire dal 2009, mentre nello stesso anno viene introdotta anche la più accessibile gamma Discovery. Nel 2010 arriva inoltre il tweeter al berillio D3004/664000, destinato a diventare uno dei prodotti di maggior successo dell’azienda.

Dopo una lunga serie di trasformazioni societarie, nel 2009 Scan-Speak torna indipendente attraverso l’acquisizione da parte del management e di un gruppo di investitori. Nel 2014 l’azienda viene infine acquisita da Eastech (Eastern Asia Technology). La progettazione e la produzione dei trasduttori Scan-Speak hanno comunque mantenuto il loro forte legame con la Danimarca.

Fonti:

IAC Acoustics – Scan-Speak establishes new Anechoic Chamber for precision loudspeaker testing

https://www.scan-speak.dk/

History of Scan-Speak – Claus Futtrup