
Anche se generalmente trascurata, la relazione tra l’elettroacustica e la psicoacustica delle basse frequenze apparteneva già al bagaglio culturale degli anni ’90.Il tassello mancante per l’adeguata gestione dell’estremo inferiore in ambito domestico era l’interazione con l’ambiente, con differenze peculiari dal car-audio e dalla sonorizzazione all’aperto o dei grandi ambienti: il room gain può essere la

Nelle due puntate precedenti abbiamo incontrato vari metodi, sia meccanici sia elettronici, escogitati per estendere verso il basso la risposta in frequenza di un woofer, in mobili di volumi ridotti e cercando di migliorarne la linearità. Il problema tecnico è: fino a che punto è utile spingersi e dove si inizia a rischiare di rovinare

Nelle prime puntate abbiamo anzitutto discusso se e quanto ci interessa riprodurre le frequenze più basse. Poi abbiamo individuato le criticità connesse alla loro riproduzione e il loro impatto psicoacustico.Ripassata la fisica che fa funzionare il woofer siamo giunti a identificare nel volume efficace d’aria spostabile V D e nella MOL i principali indicatori del

Individuato un metodo empirico per stimare la massima escursione del diaframma in condizioni di sufficiente linearità, siamo pronti ad utilizzare il modello matematico per stimare le curve che meglio rappresentano le prestazioni dinamiche dell’altoparlante:MIL e MOL La XMAX che abbiamo individuato, con tutte le approssimazioni del caso, dovrebbe essere associata ad una distorsione dell’ordine del

Abbiamo discusso come sia la cedevolezza meccanica sia il fattore di forza, parametri fondamentali del modello teorico, non siano costanti ma varino -anche parecchio- con l’escursione della membrana.Ma quale valore considerare per l’escursione massima lineare? Diciamo che possiamo fare ben poco per misurare la relazione di dipendenza tra cedevolezza e posizione del cono. A meno

Indagando sui limiti funzionali dei woofer, le non idealità non sono solo quelle meccaniche, dell’elasticità che varia in relazione all’escursione. Altre cause di distorsione, prevalenti, si annidano nell’intimo del misterioso motore magnetico dell’altoparlante Il fattore di forza Ma finalmente siamo arrivati a quella che è la principale responsabile del degrado di prestazioni del woofer: la

Dopo aver scoperto il crollo di efficienza dei trasduttori al calare della frequenza, aggravato dallo stress meccanico che va facilmente fuori controllo, è il momento di analizzare perché questi limiti siano così stringenti, dopo un secolo di perfezionamenti dell’altoparlante Le non-linearità dei woofer Dobbiamo bere l’amaro calice, fino alla feccia. E nel nostro caso questo

Stabilito che “Non esistono frequenze inutili, ma esistono solo frequenze difficili da riprodurre e limiti economici”, la prima puntata si è conclusa con inquietanti prospettive di esigenze meccaniche ed energetiche necessarie alla riproduzione delle basse frequenze estreme, essenzialmente a causa di un crollo dell’efficienza di trasduzione.Ed è solo l’inizio… Serve potenza Abbiamo quindi rivelato un

Già Esopo (circa 620 – 564 a.C.) insegna come la volpe, pur golosa e affamata, non arrivando all’uva, prese a disprezzarla come acerba, dichiarandosene disinteressata. E rinunciò a quella frutta prelibata. Similmente, rischiamo di rinunciare a una parte pregiata della riproduzione audio, se ne ignoriamo le tecniche per gustarla appieno. Come annunciato nella presentazione, iniziamo

Subwoofer Hi-Fi: guida completa per scegliere, progettare e integrare i bassi nel tuo impianto (2025). Negli ultimi anni l’interesse per i subwoofer hi-fi è cresciuto in modo sorprendente. I social — ormai il vero “forum” dell’audiofilia moderna — pullulano di discussioni su come ottenere bassi più profondi, puliti e realistici, sia in ambito home theater…