
Questa monografia si conclude con questa puntata, dedicata al principale problema posto dall’inserimento di un subwoofer e ad una sintesi dei principali concetti disseminati nei 6 mesi passati. Prima di organizzare un utile sommario dei concetti illustrati in tutta questa articolata monografia sui subwoofer e sulla riproduzione delle basse frequenze estreme, non possiamo che concludere

Iniziamo a tirare le somme delle varie informazioni raccolte nelle 10 puntate precedenti e le completiamo con qualche considerazione pratica. La monografia “La scienza del subwoofer” ha voluto fortemente celebrare il riscoperto interesse per i subwoofer, il componente che mancava. Colpevolmente. I subwoofer servono a far vibrare il corpo, letteralmente, carne, ossa e quello che

Anche se generalmente trascurata, la relazione tra l’elettroacustica e la psicoacustica delle basse frequenze apparteneva già al bagaglio culturale degli anni ’90.Il tassello mancante per l’adeguata gestione dell’estremo inferiore in ambito domestico era l’interazione con l’ambiente, con differenze peculiari dal car-audio e dalla sonorizzazione all’aperto o dei grandi ambienti: il room gain può essere la

Nelle due puntate precedenti abbiamo incontrato vari metodi, sia meccanici sia elettronici, escogitati per estendere verso il basso la risposta in frequenza di un woofer, in mobili di volumi ridotti e cercando di migliorarne la linearità. Il problema tecnico è: fino a che punto è utile spingersi e dove si inizia a rischiare di rovinare

Nella scorsa puntata abbiamo introdotto i due metodi principali per incrementare le prestazioni di un subwoofer: l’equalizzazione (per estendere la risposta in frequenza) e la linearizzazione (per estendere la risposta e ridurre la distorsione) Equalizzazione In questa classe d’intervento possono essere compresi i semplici filtri passa-alto del 1° o 2° ordine, previsti in vari allineamenti

Nelle prime puntate abbiamo anzitutto discusso se e quanto ci interessa riprodurre le frequenze più basse. Poi abbiamo individuato le criticità connesse alla loro riproduzione e il loro impatto psicoacustico.Ripassata la fisica che fa funzionare il woofer siamo giunti a identificare nel volume efficace d’aria spostabile V D e nella MOL i principali indicatori del

Individuato un metodo empirico per stimare la massima escursione del diaframma in condizioni di sufficiente linearità, siamo pronti ad utilizzare il modello matematico per stimare le curve che meglio rappresentano le prestazioni dinamiche dell’altoparlante:MIL e MOL La XMAX che abbiamo individuato, con tutte le approssimazioni del caso, dovrebbe essere associata ad una distorsione dell’ordine del

Non molto tempo fa mi sono concesso il piacere di assistere dal vivo a un concerto sinfonico presso la grande sala Santa Cecilia, nell’auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, di cui finora avevo frequentato solo la cavea all’aperto e le sale minori. L’auditorium è un’opera architettonica monumentale di Renzo Piano, con poco più

Abbiamo discusso come sia la cedevolezza meccanica sia il fattore di forza, parametri fondamentali del modello teorico, non siano costanti ma varino -anche parecchio- con l’escursione della membrana.Ma quale valore considerare per l’escursione massima lineare? Diciamo che possiamo fare ben poco per misurare la relazione di dipendenza tra cedevolezza e posizione del cono. A meno

Indagando sui limiti funzionali dei woofer, le non idealità non sono solo quelle meccaniche, dell’elasticità che varia in relazione all’escursione. Altre cause di distorsione, prevalenti, si annidano nell’intimo del misterioso motore magnetico dell’altoparlante Il fattore di forza Ma finalmente siamo arrivati a quella che è la principale responsabile del degrado di prestazioni del woofer: la